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INSETTI
PERICOLOSI
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Nelle giornate calde, soprattutto in estate, si
possono spesso trovare nidi di fastidiosi e sgraditi ospiti che in tutta
tranquillità hanno costruito il loro riparo. |
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Si tratta di CALABRONI e VESPE, le cui punture
possono rivelarsi molto pericolose nei soggetti sensibili |
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CALABRONI : sottotetti, sottogrondaie, cassonetti delle tapparelle,
tronchi cavi sono le dimore preferite da questi imenotteri, i più
grandi sul territorio nazionale.
Si nutrono di frutti succosi (pesche, albicocche, prugne) e costruiscono
i nidi (che possono raggiungere il metrodi diametro) masticando il legno
marcescente fino a ricavare un materiale molto simile alla carta.Le colonie
di calabroni sono numerose e possono raggiungere il migliaio di individui.
Nonstante il ronzio minaccioso prodotto dalle ali durante il volo, il calabrone
attacca solo se minacciato o se è minacciato il nido. Gli attacchi
sono fulminei e nelle vicinanze del nido è consigliabile evitare
movimenti bruschi.La puntura del calabrone è molto dolorosa e può
provocare uno shock anafilattico anche mortale; il pungiglione è
lungo 3 o 4 millimetri ed è in grado di iniettare dosi enormi di
veleno e, non essendo seghettato come quellodelle cugine api ( che una volta
conficcato non è estraibile e provoca la morte dell'ape), può
di conseguenza infliggerepiù punture e quindi somministrare più
veleno. |
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Per questi motivi è consigliabile evitare
il "fai da te" durante gli interventi di distruzione dei nidi
senza le dovute adeguate precauzioni ( maschera da apicultore, triplo strato
di vestiti, guanti ) prese le quali diventa fattibile
intervenire direttamente.Gli interventi devono essere eseguiti preferibilmente
la sera, quando tutti gli individui della colonia sono rientrati al nido;utilizzare
insetticidi ad alto potere abbattente in soluzioni petro-oleose. Non appiccare
il fuoco, potresti perderne il controllo e potresti suscitare reazioni molto
violente nella colonia. |
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Nel caso di punture, sono molto dannose le manifestazioni
di panico o le corse al pronto soccorso se inutili. I sintomi dello shock
anafilattico sono evidenti: labbra gonfie, difficoltà respiratoria,
sudorazione.Evitiamo i "rimedi della nonna", ad esempio ammoniaca,
che al momento dà sollievo ma poi si rivela irritante
Applichiamo ghiaccio localmente e assumiamo per ultimo antistaminici o pomate
cortisoniche. |
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VESPE: facilmente riconoscibili dall'addome glabro e con bande
gialle e nere, stanno aumentando nei centri abitati grazie alla disponibilità
di cibo (immondizia, rifiuti organici).Le vespe utilizzano il pungiglione
per difendersi ed uccidere le prede. Anche le vespe dispongono di un pungiglione
non seghettato e possono infliggere più punture ripetutamente.La
puntura può essere molto pericolosa se il veleno raggiunge un vaso
sanguigno, se la puntura avviene nella bocca ( attenzione bevendo da lattine
lasciate incustodite), nel naso o nel collo.Se ti accorgi, viaggiando in
auto, che una vespa è all'interno dell'abitacolo, fermati in sicurezza
e falla uscire; in questo modo eviterai fastidiose punture ed eviterai di
distrarti dalla guida. |
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La colonia di vespe non sopravvive durante i mesi invernali
a meno delle regine fecondate che, al riproporsi dellabella stagione, daranno
origine a nuove colonie che costruiranno nuovi nidi utilizzando legno marcescente
masticato di consistenza cartacea. |
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API: note per la produzione del miele, vengono considerate
insetti utili e quindi protette. Per la rimozione del nido contatta un apicultore.Il
pungiglione delle api è seghettato ed in caso di puntura rimane conficcato
portando l'ape alla morte. |
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