[1] TERRITORIO
Il territorio del Comune di Monzuno si colloca tra le
valli del Setta, del Savena e del Sambro (che
rappresentano i tre principali corsi d'acqua della zona), a 36
km circa da Bologna e 78 km da Firenze, ed ha una superficie di
65,02 kmq.
Il capoluogo si trova ad un'altitudine di 632 metri sul livello
del mare, mentre la vetta più alta (e tra le principali
dell'Appennino Bolognese) è Monte Venere, a 996 m.
Nel territorio comunale risiedono, a fine 2008, 6.408
abitanti. Il capoluogo ha 1.907 residenti, mentre la
frazione principale è Vado, lungo il Setta, con 2.721
abitanti. Altre frazioni rilevanti sono Rioveggio (1.031
abitanti), all'incrocio tra Setta e Sambro, e Brento (231
abitanti), nell'area collinare sovrastante Pianoro.
Sono presenti attività agricole, agrituristiche e di
allevamento. Vi sono, inoltre, rilevanti attività
artigianali e di piccola/media industria, specie nella frazione
di Rioveggio. Molte le attività commerciali, distribuite
soprattutto nei centri più popolosi. Il Comune,
particolarmente nella sua parte più alta, rappresenta
una meta turistica storica della montagna
bolognese, specialmente nel settore delle seconde
case.
Lungo la valle del Setta scorrono importanti vie di
comunicazione nazionali: la Ferrovia Direttissima
Bologna-Firenze (stazione a Vado) e
l'Autostrada del Sole A1 (caselli a Rioveggio
e, nelle immediate adiacenze, di Sasso Marconi), attualmente
soggetta ai lavori della
Variante
di Valico.
Il territorio è attraversato, tra Monte Adone e Monte
Venere, dalla
Via degli
Dei, importante percorso che consente agli
escursionisti di attraversare l'Appennino da Bologna a Firenze
a piedi, a cavallo o in mountain bike.
Il Comune fa parte della
Comunità
Montana Cinque Valli Bolognesi.
COME RAGGIUNGERE MONZUNO
IN AUTO
MONZUNO
Autostrada A1 fino al casello di Rioveggio, quindi Strada
Provinciale 38 per circa 9 km; Autostrada A1 fino al casello di
Sasso Marconi, quindi strada Provinciale 325 per circa 5 Km e
deviazione sulla Strada Provinciale 59 per circa 9 km;
Fondovalle Savena fino al ponte sul Savena e deviazione sulla
Strada Provinciale 59 per circa 3 km.
VADO
Da Bologna: Autostrada A1 fino al casello di Sasso Marconi,
quindi Strada Provinciale 325 in direzione Castiglione dei
Pepoli per circa 6 km.
Da Firenze: Autostrada A1 fino al casello di Rioveggio, quindi
Strada Provinciale 325 in direzione Sasso Marconi per circa 9
km.
RIOVEGGIO
Autostrada A1 fino al casello di Rioveggio; Strada Provinciale
325 da Sasso Marconi per circa 18 km o da Castiglione dei
Pepoli in direzione Bologna.
BRENTO
Da Bologna: Strada Fondovalle Savena in direzione Monghidoro,
poco oltre Pianoro Vecchio deviazione a destra sulla strada
comunale per Brento.
Da Firenze: raggiungere Monzuno, quindi Strada Provinciale 59
in direzione Vado per circa 5 km, quindi deviazione a destra
sulla strada comunale per Brento.
CON MEZZI PUBBLICI (da
Bologna)
MONZUNO
Linea ATC 827
(orario in formato PDF - 81 KB)
da Sasso Marconi -
coincidenza con alcuni passaggi ferroviari stazione di
Monzuno-Vado.
VADO
Stazione di Monzuno-Vado sulla linea ferroviaria
Bologna-Firenze (orari sul
sito delle Ferrovie
dello Stato), oppure linea ATC 826
(orario in formato PDF - 106 KB)
da Bologna o Sasso
Marconi
RIOVEGGIO
Linea ATC 826
(orario in formato PDF - 106 KB),
da Bologna o Sasso
Marconi
BRENTO
La frazione non è servita da linee di trasporto
pubblico
TURISMO
Il territorio offre gradevoli scorci tipici dell'Appennino
Emiliano, in particolare nelle frazioni che sovrastano
l'abitato di Rioveggio e nell'area di Monte Venere. Sono
inoltre presenti alcune testimonianze storiche, come la
Torre di Montorio (già possesso dei
Panico), i nuclei cinquecenteschi dell'Agadello di
Sotto (nei pressi di Monzuno) e delle
Croci (tra Monzuno e Monte Venere), o la
casa-torre del XV secolo di Ca' Marsili (nei
pressi di Rioveggio).
Il territorio, per altitudine, scenario paesaggistico e rete
sentieristica, si presta straordinariamente alle passeggiate di
salute e alla ricreazione del corpo e dello spirito.
AMBIENTE
Il territorio, a causa delle differenti condizioni
climatiche e della limitata antropizzazione, presenta
situazioni ambientali differenziate, riassumibili in tre zone:
le bancate arenarie della zona di nord-est nei
pressi di Monte Adone, con arbusti e lecci; le zone
boscate nei pressi del corso di Setta e Savena; i
boschi tipicamente appenninici dell'area sud,
con querce, castagni e cerri.
Nelle zone di medio e alto bosco, specie tra Selve e Vado,
prosperano funghi e tartufi di ottima
qualità. Diffuso nel territorio il castagneto
da frutto, con la produzione dei migliori marroni del
bolognese. Il bosco appenninico è inoltre
abitato da diversi animali, tra cui spiccano gli ungulati
(cinghiali, cervi, caprioli), ma anche popolazioni di istrici e
di rapaci. Fontane e sorgenti punteggiano il territorio
comunale.
Di particolare rilevanza geologica l'area del
Contrafforte Pliocenico, tra Monzuno e Brento,
dominata da Monte Adone (655 m), ora protetto da una Riserva
Regionale.
Una parte del territorio monzunese rientra nei confini del
Parco
Storico di Monte Sole.
STORIA
La zona tra Setta e Savena risulta abitata sin dal periodo
eneolitico, e uno sviluppo più consistente si riscontra
in età imperiale romana. Nell'alto Medioevo spiccano per
importanza gli abitati di Brento e di Montorio, il cui castello
segnava il confine tra longobardi e bizantini; nei pressi era
situata l'importante pieve di San Pietro di Sambro. Nei secoli
successivi, e fino alla sua distruzione nel 1376, il castello
di Monzuno è centro importante del potere sulle terre
appenniniche, luogo delle contese fra le famiglie di da Monzone
e Panico e sede di un vicariato della montagna. Dopo varie
vicissitudini in epoca moderna, il territorio monzunese entra
nella storia unitaria d'Italia come Comune.
Il primo '900 è caratterizzato dalla costruzione della
Ferrovia Direttissima, inaugurata nel 1934, e dal collegato
trasferimento della sede comunale a Vado (1930). Durante la
seconda guerra mondiale, nell'autunno 1943, sul territorio si
forma la Brigata Partigiana Stella Rossa,
guidata da Mario Musolesi, detto Lupo; nel rastrellamento, che
coinvolge anche la Brigata, tra il 29 settembre e il 10 ottobre
1944, l'esercito nazista compie l'eccidio di Monte
Sole (o di Marzabotto), con la strage di molti civili
di Vado e delle frazioni vicine, che segna indelebilmente la
storia di Monzuno. Il Comune è tra i fondatori della
Scuola di Pace di
Monte Sole.
Tra il 1956 e il 1960, viene costruita l'altra infrastruttura
che solca il territorio, l'Autostrada del Sole.
Negli ultimi anni, dopo lo spopolamento storico della montagna
nella seconda metà del XX secolo, si registra un
sensibile incremento demografico.
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