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Turismo e ambiente

Il territorio offre gradevoli scorci tipici dell'Appennino Emiliano, in particolare nelle frazioni che sovrastano l'abitato di Rioveggio e nell'area di Monte Venere. Sono inoltre presenti alcune testimonianze storiche, come la Torre di Montorio (già possesso dei Panico), i nuclei cinquecenteschi dell'Agadello di Sotto (nei pressi di Monzuno) e delle Croci (tra Monzuno e Monte Venere), o la casa-torre del XV secolo di Ca' Marsili (nei pressi di Rioveggio).

Il territorio, per altitudine, scenario paesaggistico e rete sentieristica, si presta straordinariamente alle passeggiate di salute e alla ricreazione del corpo e dello spirito.

Il territorio, a causa delle differenti condizioni climatiche e della limitata antropizzazione, presenta situazioni ambientali differenziate, riassumibili in tre zone: le bancate arenarie della zona di nord-est nei pressi di Monte Adone, con arbusti e lecci; le zone boscate nei pressi del corso di Setta e Savena; i boschi tipicamente appenninici dell'area sud, con querce, castagni e cerri.

Nelle zone di medio e alto bosco, specie tra Selve e Vado, prosperano funghi e tartufi di ottima qualità. Diffuso nel territorio il castagneto da frutto, con la produzione dei migliori marroni del bolognese. Il bosco appenninico è inoltre abitato da diversi animali, tra cui spiccano gli ungulati (cinghiali, cervi, caprioli), ma anche popolazioni di istrici e di rapaci. Fontane e sorgenti punteggiano il territorio comunale.
Di particolare rilevanza geologica l'area del Contrafforte Pliocenico, tra Monzuno e Brento, dominata da Monte Adone (655 m), ora protetto da una Riserva Regionale.
Una parte del territorio monzunese rientra nei confini del Parco Storico di Monte Sole.