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TASI 2016

Istruzioni per il pagamento del tributo: tutte le informazioni per capire chi deve pagare e come

Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare con categoria catastale A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/8, A/9, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

Dal 1° gennaio 2016 gli immobili, di categoria catastale A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 destinati ad abitazione principale non sono più soggetti al Tributo sui Servizi Indivisibili (TASI).
Per i beni classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 sono dovuti sia TASI, sia IMU.

L’esenzione sopra indicata si applica anche a:

  • l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

  • una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso; il Codice tributo 3912 deve essere indicato anche dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza;

  • casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

  • l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, comma 1, del D.Lgs n. 139/20000, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Chi deve pagare per immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9

La TASI dovuta per l’abitazione principale e relative pertinenze è versata dal possessore a qualsiasi titolo (proprietà, usufrutto, abitazione o altro diritto reale minore) di fabbricati a tale fine destinati.

Scadenze versamento per abitazione principale e relative pertinenze

Scadenze 2016

  • prima rata: entro il 16 giugno, metà dell’importo dovuto per l’anno 2016, calcolato sulla base delle aliquote approvate con deliberazione consiliare n. 18 del 29/04/2016;

  • seconda rata: entro il 16 dicembre si effettua il versamento a saldo del tributo dovuto per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, in base alle aliquote approvate con deliberazione consiliare n. 18 del 29/04/2016.

Resta facoltà del contribuente provvedere al versamento del tributo complessivamente dovuto in un’unica soluzione, da corrispondere entro il 16 giugno.

Modalità di pagamento

L’imposta deve essere versata utilizzando il modello F24.

L'utilizzo del modello F24 è gratuito per il contribuente e la consegna del modulo compilato può essere effettuata presso le banche, gli uffici postali e gli intermediari ENTRATEL abilitati (Caf, Commercialisti, ecc.).

I codici sono i seguenti:

  • Comune di Monzuno: F706

  • Abitazione principale e relative pertinenze: 3958.

Il Codice tributo 3958 deve essere indicato anche dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza.

Il versamento dell’imposta deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. Non si procede al versamento qualora l’imposta dovuta complessivamente per l’anno, e non per le singole rate di acconto e di saldo, sia uguale o inferiore a 2 euro.

Come si calcola l'imposta

Il valore imponibile è dato dalla rendita catastale, risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno d'imposta, aumentata del 5% e moltiplicata per il coefficiente 160 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7.

Le aliquote e le detrazioni dell'anno 2016 approvate dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 18 del 29/04/2016 per l’abitazione principale e relative pertinenze sono le seguenti:

 

TIPO IMMOBILE

CATEGORIE CATASTALI

ALIQUOTE

ABITAZIONE PRINCIPALE e relative pertinenze

A1, A8, A9

C2, C6, C7 se pertinenziali

1 per mille

Il calcolo del dovuto può essere effettuato sul sito del Comune nella sezione Calcolo IUC.

Ravvedimento operoso

I contribuenti che hanno omesso, totalmente o parzialmente, il pagamento dell'acconto e/o saldo dovuto per l'anno 2015 possono usufruire del ravvedimento operoso, effettuando il versamento dell'imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta e degli interessi.

L'importo da pagare con ravvedimento effettuato dal 1/1/2016 è calcolato con le seguenti modalità:

    entro il 14° giorno dalla scadenza del termine, effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo e degli interessi, calcolati al tasso dello 0,5% annuo fino al 31 dicembre 2015 e al tasso dello 0,2% annuo a decorrere dal 1 gennaio 2016;

    dal 15° giorno al 30° giorno dalla scadenza del termine effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari al 1,5% e degli interessi calcolati al tasso dello 0,5% annuo fino al 31 dicembre 2015 e al tasso dello 0,2% annuo a decorrere dal 1 gennaio 2016;

    dal 31° giorno al 90° giorno dalla scadenza del termine effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari al 1,66% e degli interessi calcolati al tasso dello 0,5% annuo fino al 31 dicembre 2015 e al tasso dello 0,2% annuo a decorrere dal 1 gennaio 2016;

    dopo 90 giorni dalla scadenza ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno 2015, cioè entro il 30 giugno 2016, effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari al 3,75% e degli interessi calcolati al tasso dello 0,5% annuo fino al 31 dicembre 2015 e al tasso dello 0,2% annuo a decorrere dal 1 gennaio 2016.

Il calcolo del dovuto, comprensivo del ravvedimento operoso, può essere effettuato sul sito del Comune nella sezione Calcolo IUC.
Per usufruire delle sanzioni ridotte, il versamento comprensivo delle sanzioni ed interessi deve essere effettuato entro il 30 giugno 2016 con modello F24.

Il modello F24 deve essere così compilato:

  • codice Comune di Monzuno: F706;

  • barrare la casella “Ravv." (ravvedimento operoso);

  • barrare “A" (acconto);

  • barrare "S" (saldo);

  • indicare il codice tributo che individua l'importo comprensivo di imposta, sanzioni, interessi;

  • abitazione principale e relative pertinenze: 3958;

  • indicare il periodo di imposta;

  • indicare, come nel caso del versamento ordinario, il numero di immobili e le altre informazioni richieste.

Non si procede al versamento qualora l’imposta complessivamente dovuta per l’anno, e non per le singole rate di acconto e di saldo, sia uguale o inferiore a 2 euro.