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Se usi la compostiera ti riduco le tasse: l’iniziativa del Comune di Monzuno per l’ambiente e le casse comunali

Le richieste vanno presentate entro il 30 dicembre 2015

La compostiera è un contenitore da tenere all'aperto nel quale differenziare i rifiuti organici, facilitando la circolazione dell'aria e quindi le attività di batteri e microrganismi che trasformano i rifiuti in terra fertile o compost. Uno strumento semplice e molto prezioso che imita il ciclo naturale e che l'amministrazione comunale di Monzuno ha deciso di promuovere: tutti coloro infatti che dispongono di una compostiera, o che se procureranno una entro il 30 dicembre, potranno consegnare una dichiarazione (il modello da compilare è disponibile sul sito Internet) presso gli uffici comunali che consentirà loro di ottenere una riduzione dei costi della tassa dei rifiuti.

Un ulteriore risparmio che si aggiunge a quello legato al fatto che i proprietari di compostiere ottengono terra fertile a costo zero. In questo momento non è possibile prevedere con certezza a quanti euro ammonterà questo risparmio, perché è necessario prima censire il numero delle compostiere tramite queste dichiarazioni, però il consiglio comunale ha posto l'obiettivo di ridurre del dieci percento il costo della TARI per i proprietari di compostiere domestiche, e del quindici percento quello per le utenze non domestiche.

Per chi, come me, è cresciuto in campagna, è veramente assurdo vedere i camion della nettezza urbana andare a caricare rifiuti organici in cima alle montagne” spiega il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi. “Buttiamo via avanzi di cucina e foglie secche e poi magari compriamo concime: a volte penso che i nostri nonni se ci vedessero riderebbero di noi. Con questo progetto vogliamo invitare tutti coloro che hanno un po' di spazio all'aperto ad utilizzare una compostiera. Il beneficio sarà duplice: da una parte ci sarà più terra fertile disponibile, dall'altra ridurremo i costi della raccolta di umido” .

L'amministrazione comunale conta infatti di bilanciare la riduzione degli incassi sulla tassa dei rifiuti con una riduzione più incisiva dei costi per la raccolta e il trasporto dei rifiuti organici. Ovviamente l'amministrazione stessa si riserva di attivare tutti i controlli necessari a verificare che la compostiera ci sia davvero e sia utilizzata. In questi giorni partirà una campagna di comunicazione che inviterà i cittadini a partecipare a questa iniziativa acquistando una compostiera o costruendone una: in fondo non è poi così complicato e il comune stesso ha fornito delle linee guida predisposte dalla società Cosea per la costruzione di una compostiera.

Le compostiere sono di diverso tipo: possono essere chiuse, che richiedono interventi periodici per l'aerazione e il rimescolamento, a rete, ottime perché indipendenti dal clima, si possono avere casse di compostaggio (le più semplici si ottengono con cinque pallet o bancali ben assemblati) e chi dispone di grandi giardini può pensare al cumulo o alla buca.

Quello che però davvero conta è la miscela dei rifiuti: conviene accumulare una certa quantità di materiale secco (frasche e foglie) che può essere dosata poi gradualmente insieme agli scarti di cucina. Si possono utilizzare anche cartone, paglia o segatura (non trattata), tosature di siepe. Il processo di compostaggio può durare da poche settimane a parecchi mesi a seconda della biodegradabilità dei rifiuti.

Sono molto indicati scarti di frutta e verdura, scarti vegetali di cucina, fiori recisi appassiti, pane raffermo o ammuffito, gusci d’uova e ossa ridotte in piccoli pezzi, fondi di caffè, filtri di tè, foglie varie, segatura e paglia, falci d’erba appassita, rametti, trucioli, cortecce e potature, carta comune, cartone, fazzoletti di carta, carta da cucina, salviette, pezzi di legno o foglie non decomposti.

Vanno usati con estrema moderazione le bucce d’agrumi non trattate, la cenere, gli avanzi di carne, pesce, salumi e formaggi (possono attirare cani e gatti), le lettiere di cani e gatti, le foglie di piante resistenti alla degradazione (magnolia, aghi di conifere).

Assolutamente sconsigliati il cartone plastificato, vetri, metalli (che non si decompongono) riviste, stampe a colori, carta patinata in genere (contengono sostanze nocive), filtri d’aspirapolvere, piante infestanti o malate, scarti di legname trattato con prodotti chimici (solventi, vernici). Le sostanze nocive in questi casi finirebbero nel terreno, inquinandolo.

Le richieste vanno presentate entro il 30 dicembre 2015

Scarica il modello di richiesta

Scarica le linee guida per il compostaggio

Scarica il volantino

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