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IMU 2016

Istruzioni per il pagamento del tributo: tutte le informazioni per capire chi deve pagare e come

IMU Terrenti agricoli

L'IMU per i terreni agricoli è stata oggetto negli ultimi anni di continue variazioni normative. Con la Legge di Stabilità 2016 si è arrivati ad una soluzione definitiva.

A decorrere dall'anno 2016 sono esenti IMU i terreni agricoli nei comuni presenti nella Circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993, pubblicata nel supplemento ordinario n. 53 alla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 18 giugno 1993. Se il comune nella Circolare 9/1993 risulta parzialmente delimitato (PD) l'esenzione si applica solo ai terreni che rientrano nella parziale delimitazione.

In pratica dal 2016 è stata ripristinata la precedente classificazione dei terreni montani secondo la Circolare 9/1993 già utilizzata fino al 2013 (e abbandonata nel 2014 e 2015) con l'applicazione delle ulteriori esenzioni di seguito riportate.

Il Comune di Monzuno rientra tra quelli esenti

Sono, altresì, esenti dall’IMU i terreni agricoli:

a) posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
b) ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’allegato A annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448;
c) a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Tutti gli altri terreni che non rientrano in queste esenzioni pagano l'IMU.

IMU ANNO 2016 – abitazione principale

Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare con categoria catastale A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/8, A/9, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. Per i beni classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 sono dovuti sia TASI, sia IMU.

Dal 1° gennaio 2014 gli immobili, di categoria catastale A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 destinati ad abitazione principale non sono più soggetti ad Imu, dal 1 gennaio 2016 tali beni non sono più soggetti al Tributo sui Servizi Indivisibili (TASI).

Si invita a consultare la pagina di questo sito dedicata alla TASI – Abitazione principale, per verificare i parametri di calcolo del dovuto TASI.

L’imposta è inoltre dovuta per gli immobili classificati nelle categorie catastali A1/A8/A9 di seguito indicati:

  • l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

  • una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso; il Codice tributo 3912 deve essere indicato anche dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza;

  • casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

  • l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, comma 1, del D.Lgs n. 139/2000, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Chi deve pagare

  • i proprietari di fabbricati di categoria A1, A8, A9 e relative pertinenze destinati ad abitazione principale;

  • i titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su detti immobili.

Scadenze versamento per abitazione principale e relative pertinenze

Scadenze 2016

  • prima rata: entro il 16 giugno, metà dell’importo dovuto per l’anno 2016, calcolato sulla base delle aliquote approvate con deliberazione consiliare n. 19 del 29/04/2016.

  • seconda rata: entro il 16 dicembre si effettua il versamento a saldo del tributo dovuto per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, in base alle aliquote approvate con deliberazione consiliare n. 19 del 29/04/2016.


Resta facoltà del contribuente provvedere al versamento del tributo complessivamente dovuto in un’unica soluzione, da corrispondere entro il 16 giugno.

Modalità di pagamento

L’imposta deve essere pagata utilizzando il modello F24.

L'utilizzo del modello F24 è gratuito per il contribuente e la consegna del modulo compilato può essere effettuata presso le banche, gli uffici postali e gli intermediari ENTRATEL abilitati (Caf, Commercialisti, ecc.).

I codici sono i seguenti:

  • Comune di Monzuno: F706

  • Abitazione principale e relative pertinenze: 3912.

Il Codice tributo 3912 deve essere indicato anche dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza.

Come si calcola l'imposta

Il valore è dato dalla rendita catastale, risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno d'imposta, aumentata del 5% e moltiplicata per il coefficiente 160 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A1, A8, A9 e nelle categorie catastali C2, C6 e C7.

Le aliquote e le detrazioni dell'anno 2016 approvate dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 19 del 29/04/2016 per l’abitazione principale e relative pertinenze, sono le seguenti:

TIPO DI IMMOBILE

CATEGORIE CATASTALI

ALIQUOTE

Abitazione principale e
relative pertinenze

A1, A8, A9
C2, C6, C7
se pertinenziali

5 per mille

Detrazione abitazione principale

Dall'imposta dovuta per l'immobile destinato ad abitazione principale del soggetto passivo, e relative pertinenze, si detraggono fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200,00.
La detrazione è rapportata al periodo dell'anno durante il quale persiste tale destinazione.
Nel caso in cui l'unità immobiliare sia utilizzata come abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta in parti uguali tra loro, prescindendo dalle quote di possesso.

Dichiarazione ed adempimenti previsti dal regolamento

Il modello con le relative istruzioni è stato approvato con decreto ministeriale del 30/10/2012 prot. 23899, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5/11/2012 da presentare nei casi previsti dall’art. 13, comma 12-ter del D.L. 201/2011 ed espressamente indicati nelle istruzioni.

Ai fini dell’applicazione dei benefici per il personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, il soggetto passivo presenta, a pena di decadenza entro il termine ordinario per la presentazione delle dichiarazioni di variazione relative all’imposta municipale propria, apposita dichiarazione, utilizzando il modello ministeriale predisposto per la presentazione delle suddette dichiarazioni, con la quale attesta il possesso dei requisiti e indica gli identificativi catastali degli immobili ai quali il beneficio si applica.

La dichiarazione IMU deve essere presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta (art. 10, comma 4, del decreto legge n. 35 del 6 aprile 2013).
La dichiarazione può essere:

  • spedita in busta chiusa, a mezzo del servizio postale, mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, indirizzata a Comune di Monzuno Via della Rinascita, 5 – 40036 Monzuno (BO), riportando sulla busta la dicitura Dichiarazione IMU con l’indicazione dell’anno di riferimento. La spedizione può essere effettuata anche dall’estero, a mezzo lettera raccomandata o altro equivalente, dal quale risulti con certezza la data di spedizione;

  • inviata telematicamente con posta certificata alla casella comune.monzuno@cert.provincia.bo.it indicando nell'oggetto il nome, cognome e codice fiscale del contribuente unitamente alla dicitura "DICHIARAZIONE IMU"

  • consegnata direttamente al Comune di Monzuno in:

    • Via della Rinascita n. 5 – Monzuno;

    • Delegazione di Vado Piazza della Libertà - Vado

Ravvedimento operoso

I contribuenti che hanno omesso, totalmente o parzialmente, il pagamento dell'acconto e/o saldo dovuto per l'anno 2015 possono usufruire del ravvedimento operoso, effettuando il versamento dell'imposta dovuta maggiorata della sanzione ridotta e degli interessi.

L'importo da pagare con ravvedimento effettuato dal 1/1/2016 è calcolato con le seguenti modalità:

  • entro il 14° giorno dalla scadenza del termine, effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo e degli interessi, calcolati al tasso dello 0,5% annuo fino al 31 dicembre 2015 e al tasso dello 0,2% annuo a decorrere dal 1 gennaio 2016;

  • dal 15° giorno al 30° giorno dalla scadenza del termine effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari al 1,5% e degli interessi calcolati al tasso dello 0,5% annuo fino al 31 dicembre 2015 e al tasso dello 0,2% annuo a decorrere dal 1 gennaio 2016;

  • dal 31° giorno al 90° giorno dalla scadenza del termine effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari al 1,66% e degli interessi calcolati al tasso dello 0,5% annuo fino al 31 dicembre 2015 e al tasso dello 0,2% annuo a decorrere dal 1 gennaio 2016;

  • dopo 90 giorni dalla scadenza ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno 2015, cioè entro il 30 giugno 2016, effettuando il versamento dell'imposta dovuta, maggiorato della sanzione ridotta pari al 3,75% e degli interessi calcolati al tasso dello 0,5% annuo fino al 31 dicembre 2015 e al tasso dello 0,2% annuo a decorrere dal 1 gennaio 2016.

Il calcolo del dovuto, comprensivo del ravvedimento operoso, può essere effettuato sul sito del Comune nella sezione CALCOLO IUC.
Per usufruire delle sanzioni ridotte, il versamento comprensivo delle sanzioni ed interessi deve essere effettuato entro il 30 giugno 2016 con modello F24.

Il modello F24 deve essere così compilato:

  • Codice Comune di Monzuno: F706;

  • barrare la casella “Ravv.” (ravvedimento operoso);

  • barrare “A” (acconto);

  • barrare "S" (saldo);

  • indicare il codice tributo 3912 (abitazione principale e relative pertinenze) che individua l'importo comprensivo di imposta, sanzioni, interessi;

  • indicare il periodo di imposta;

  • indicare, come nel caso del versamento ordinario, il numero di immobili e le altre informazioni richieste.

Non si procede al versamento qualora l’imposta complessivamente dovuta per l’anno, e non per le singole rate di acconto e di saldo, sia uguale o inferiore a 2 euro.

IMU ANNO 2016 – altri fabbricati

Chi deve pagare

  • i proprietari di fabbricati, aree fabbricabili o terreni agricoli siti nel territorio del Comune di Monzuno;

  • i titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su detti immobili;

  • il locatario nei contratti di leasing;

  • il concessionario nel caso di concessione su area demaniale.

Non sono soggetti sia a IMU sia a TASI, a decorrere dall’anno 2016:

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;

  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008;

  • i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione.

    Sono soggetti sia a IMU:

  • gli immobili destinati ad abitazione principale e le relative pertinenze classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

  • a decorrere dall’anno 2016, con il beneficio della riduzione del 50% della base imponibile per entrambi i tributi, le unità immobiliari concesse in comodato ai parenti, alle seguenti condizioni:

    • comodante e comodatario devono essere parenti in linea retta entro il primo grado (genitore/figlio o figlio/genitore);

    • per fruire fino da gennaio 2016 della agevolazione, il contratto di comodato redatto in forma scritta deve essere registrato obbligatoriamente entro il 5 febbraio 2016, mentre il contratto verbale entro il 1 marzo 2016;

    • l’unità immobiliare concessa in comodato non deve essere classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

    • l’unità immobiliare deve essere utilizzata dal comodatario come propria abitazione principale;

    • il comodante deve risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato;

    • il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, può possedere nello stesso Comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, purché non si tratti di un’unità abitativa classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;

    • oltre all’immobile destinato a propria abitazione principale e a quello concesso in comodato, il comodante non deve possedere altri immobili destinati a uso abitativo in Italia (Ris. MEF n. 1/DF del 17.02.2016).

  • a decorrere dall’anno 2016, con il beneficio della riduzione del 75% della base imponibile per entrambi i tributi, gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431.

L’esistenza dei suddetti requisiti è attestata mediante presentazione della dichiarazione IMU.

Scadenze versamento per altri fabbricati

Scadenze 2016

  • prima rata: entro il 16 giugno, metà dell’importo dovuto per l’anno 2016, calcolato sulla base delle aliquote approvate con deliberazione consiliare n. 19 del 29/04/2016;

  • seconda rata: entro il 16 dicembre si effettua il versamento a saldo del tributo dovuto per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, in base alle aliquote approvate con deliberazione consiliare n. 19 del 29/04/2016.

Resta facoltà del contribuente provvedere al versamento del tributo complessivamente dovuto in un’unica soluzione, da corrispondere entro il 16 giugno.

Modalità di pagamento

L'imposta deve essere pagata utilizzando il modello F24.

L'utilizzo del modello F24 è gratuito per il contribuente e la consegna del modulo compilato può essere effettuata presso le banche, gli uffici postali e gli intermediari ENTRATEL (Caf, Commercialisti, ecc.).

Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, per eccesso se superiore a detto importo.

Codice Comune di Monzuno: F706
3916 - aree fabbricabili - COMUNE
3918 - altri fabbricati - COMUNE
3925 - immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - STATO
3930 - immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D - INCREMENTO COMUNE

Come si calcola l'imposta

Fabbricati - il valore è dato dalla rendita catastale, risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno d'imposta, aumentata del 5%, e moltiplicata per un coefficiente diverso a seconda della categoria catastale:

  • 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, con esclusione della categoria catastale A/10 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;

  • 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, e nelle categorie C/3, C/4 e C/5;

  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (istituti di credito, cambio, assicurazione);

  • 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;

  • 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.);

  • 55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi).

Per i fabbricati appartenenti al gruppo "D" sforniti di rendita catastale, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, si utilizzano i costi contabili come base imponibile.

Aree fabbricabili - la base imponibile è data dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno di imposta.

Le aliquote e le detrazioni dell'anno 2016 approvate dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 19 del 29/04/2016 per l’abitazione principale e relative pertinenze, sono le seguenti:

TIPO DI IMMOBILE

CATEGORIE CATASTALI

ALIQUOTE

Altri fabbricati

A-B-C-D
posseduti a titolo di altri fabbricati

10,6 per mille