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Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori

Famiglia con figli minoriNel quadro delle politiche di sostegno alla famiglia, l'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, erogato sulla base della composizione familiare e del possesso di specifici requisiti economici, rientra tra le misure di aiuto finanziario finalizzate al miglioramento delle condizioni di vita del nucleo familiare e di contrasto alla povertà.

Riferimenti legislativi

Legge 448/1998- Art. 65 e successive modifiche. - D.M. 21 dicembre 2000 n. 452 e successive modifiche ed integrazioni - D.I. 18/01/2002, n° 34 - Modifiche al DM 25 maggio 2001, n° 337 -Legge 6 agosto 2013 n.97 e successive circolari INPS (estensione del diritto all'assegno ai cittadini extracomunitari con carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo).-

Destinatari

I nuclei familiari composti da cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in possesso di carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, residenti nel comune, con tre o più figli tutti con età inferiore ai 18 anni.

Il nucleo familiare deve essere composto da almeno un genitore e tre minori di anni 18 che siano figli propri e sui quali eserciti la potestà genitoria. Ai figli minori del richiedente sono equiparati i figli del coniuge, nonché i minori ricevuti in affidamento preadottivo. Il genitore e i tre minori devono far parte della stessa famiglia anagrafica. Questo requisito non si considera soddisfatto se alcuno dei tre figli minori, quantunque risultante nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso i terzi ai sensi dell’articolo 2 della legge n. 184 del 1983;

Dove e quando presentare la domanda:

  • I Comuni, attraverso pubbliche affissioni, rendono nota la disponibilità ad accettare le domande;

  • La domanda va presentata presso il comune di residenza del nucleo tassativamente entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento.

  • Gli assegni al nucleo familiare possono essere richiesti annualmente dallo stesso nucleo, purché sussistano i requisiti relativi alla composizione e alla situazione economica del nucleo.

Requisiti

  • composizione del nucleo familiare

  • reddito familiare inferiore al valore dell'ISE * definito di anno in anno.

*L'Indicatore della situazione economica (ISE) è lo strumento per selezionare, attraverso un meccanismo certo e uniforme basato su determinati criterie l'accertamento dei mezzi, i beneficiari delle provvidenze economiche sulla base della loro situazione economica.
L'ISE , introdotto con il decreto legislativo 31.3.1998 n.109, è stato modificato con il successivo decreto legislativo 3.5.2000 n.130)Ai fini della determinazione del calcolo ISE, la registrazione del contratto di locazione dell'abitazione nella quale vive il richiedente da diritto ad una detrazione dal reddito (la mancata registrazione non è causa ostativa per la fruizione dell'assegno).

I requisiti devono essere posseduti dal richiedente al momento della presentazione della domanda; i soggetti che presentano la domanda nel mese di gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno, devono fare riferimento ai requisiti posseduti alla data del 31 dicembre immediatamente precedente.
Se il calcolo della situazione economica lo consente, il diritto all'assegno decorre dal 1° gennaio dell’anno in cui risulta l’iscrizione dei tre figli minori nella scheda anagrafica del richiedente, salvo che il requisito relativo alla composizione del nucleo familiare, concernente la presenza di almeno tre figli minori nella famiglia anagrafica del richiedente, si sia verificato successivamente; in tale ultimo caso decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito si è verificato.Il diritto all’assegno cessa dal 1° gennaio dell’anno nel quale viene a mancare il requisito del valore dell’Indicatore della Situazione Economica o dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene meno la presenza del minore (perché, ad esempio, viene iscritto in una scheda anagrafica diversa da quella del richiedente, perché è diventato maggiorenne o perché è stato affidato a terzi).
Se nel corso dell’anno per il quale il richiedente domanda gli assegni intervengono variazioni della situazione familiare, dopo che egli ha presentato la domanda e la dichiarazione relativa, valgono le seguenti regole:

  • non hanno alcun effetto le variazioni dei redditi e dei patrimoni posseduti avvenute, dopo la presentazione della domanda, nel corso dell’anno solare per il quale sono stati richiesti gli assegni. Non hanno effetti anche le variazioni dei componenti della famiglia diversi dal genitore richiedente e dai tre minori. Tali variazioni dovranno essere considerate solo in una eventuale successiva domanda;
  • se invece varia la composizione del nucleo familiare che dà diritto all’assegno, ossia se nel nucleo viene meno la presenza di almeno uno dei tre minori, perché, ad esempio, il minore non fa più parte della famiglia anagrafica del richiedente o è diventato maggiorenne, la concessione degli assegni è limitata al numero di mesi durante i quali nel nucleo sono stati presenti i tre figli minori.
Se il richiedente sposta la propria residenza anagrafica presso un altro Comune:

  • prima del provvedimento di concessione dell’assegno: il Comune trasmette i relativi atti al Comune di nuova residenza per i provvedimenti conseguenti;
  • dopo il provvedimento di concessione dell’assegno: il pagamento ha luogo ed il Comune che ha concesso il beneficio è comunque competente per i controlli e per i provvedimenti di revoca, anche se l’interessato ha mutato residenza.

Composizione del nucleo familiare

Sono compresi nel nucleo familiare del richiedente, oltre al coniuge e i figli naturali:

  • I figli minori del coniuge equiparati ai figli del richiedente, se conviventi con lui;

  • I minori ricevuti in affidamento preadottivo dal richiedente e con lui conviventi.

  • I minori adottati (equiparati ai figli naturali).

Il nucleo familiare

  • Il nucleo familiare rilevante per il calcolo dell’ISE è composto dal richiedente, dal coniuge e dagli altri soggetti componenti la famiglia anagrafica, nonché dai soggetti a carico ai fini IRPEF.

Pertanto, dovranno essere dichiarati:

  • tutti coloro che sono iscritti nella scheda anagrafica del richiedente compresi i tre minori;
  • le eventuali altre persone che non sono presenti nella scheda anagrafica del genitore richiedente, ma che sono a carico di qualcuna delle persone di cui al 1° punto ) ai fini del pagamento dell’Irpef;
  • il coniuge non legalmente separato, ossia separato “di fatto”, anche se non iscritto nella stessa scheda anagrafica del richiedente.
Costituiscono eccezione a tale regola (e quindi i coniugi separati “di fatto” non devono essere dichiarati dal coniuge richiedente) le seguenti situazioni:
  • quando la diversa residenza è consentita in seguito a provvedimento temporaneo ed urgente dell’Autorità Giudiziaria (provvedimento in pendenza di procedimento di separazione);
  • quando il coniuge è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato un provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;<
  • quando sussiste abbandono del coniuge accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali;
  • quando è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio in seguito alla condanna passata in giudicato del coniuge per reati di particolare gravità.

Casi particolari

  • Nel caso in cui il richiedente non sia in possesso dei requisiti soggettivi e familiari previsti per ottenere il beneficio, il comune può concedere l'assegno a favore dell'altro genitore, che risulta averne diritto.

  • Nel caso in cui il richiedente risulti irreperibile o sia stato escluso dall'esercizio della potestà genitoriale, il comune, per non far perdere il diritto ai minori, può concedere l'assegno ad un altro componente della famiglia anagrafica.

  • Nel caso il genitore avente diritto sia deceduto prima dell'erogazione dell'assegno, l'assegno deve essere erogato all'altro genitore o in mancanza ad altro componente della famiglia anagrafica.

Modalità di pagamento dell'assegno:

Il Comune, dopo avere controllato la sussistenza di tutti i requisiti, concede o nega l’assegno con un proprio provvedimento, e lo comunica a chi ha presentato la richiesta. In caso di concessione, trasmette all’INPS i dati necessari per il pagamento. L’INPS paga gli assegni con cadenza semestrale posticipata, pertanto, saranno erogati due versamenti, ciascuno con l’importo totale dovuto nel semestre precedente, sulla base dei dati trasmessi dal Comune, almeno 45 giorni prima della scadenza dello stesso.

L’assegno al nucleo familiare con tre figli minori non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali e può essere cumulato con analoghe provvidenze erogate dagli enti locali e dall’Inps.

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