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Speciale elezioni regionali del 26 gennaio 2020

Domenica 26 gennaio 2020 dalle ore 7 alle 23 si vota per il rinnovo dell'Assemblea Legislativa e del Presidente della Giunta regionale dell'Emilia-Romagna

Domenica 26 gennaio 2020 dalle ore 7 alle 23 si vota per il rinnovo dell'Assemblea Legislativa e del Presidente della Giunta regionale dell'Emilia Romagna.

Apertura straordinaria dell’Ufficio Elettorale Comunale per rilascio dei certificati di iscrizione nelle liste elettorali


Lunedì 23 dicembre 2019
ore 8.30 – 12.30
Martedì 24 dicembre 2019 ore 8.30 – 12.30
Mercoledì 25 dicembre 2019 e giovedì 26 dicembre per eventuali urgenze improrogabili legate al rilascio dei certificati contattare il numero 348 0184162.
Venerdì 27 dicembre ore 8- 20
Sabato 28 dicembre ore 8.30 – 12.30
Domenica 29 dicembre per eventuali urgenze improrogabili legate al rilascio dei certificati contattare il numero 348 0184162.

Richiesta della tessere elettorale

È indispensabile per l'elettore presentarsi al seggio con:

- la tessera elettorale personale
- un documento di riconoscimento

Per verificare come richiedere un duplicato della tessera elettorale accedere alla pagina dedicata

Ammissione al voto con procedura speciale

Esistono speciali procedure con le quali alcuni elettori, previa esibizione della tessera elettorale personale, possono essere ammessi al voto in una sezione diversa da quella di appartenenza, ubicata nell'ambito dello stesso comune di iscrizione elettorale, per le elezioni comunali, o anche di altro comune.

Componenti del seggio, rappresentanti delle liste dei candidati, ufficiali e agenti della forza pubblica in servizio presso il seggio (art. 40 del D.P.R. n. 570/1960)

Considerando le funzioni che esercitano durante le operazioni elettorali presso il seggio, votano in tale sezione, anziché in quella di rispettiva iscrizione, i seguenti elettori:

  • il presidente, gli scrutatori e il segretario del seggio, anche se siano iscritti come elettori in altra sezione dello stesso comune (per le elezioni comunali) o, nel caso del presidente, anche se iscritto in altro comune della regione (per le elezioni regionali);
  • i rappresentanti delle liste dei candidati alle elezioni comunali ed i rappresentanti delle liste provinciali e di quelle regionali dei candidati alle elezioni regionali, i quali tutti, come noto, ai sensi dell'art. 16 della legge 21 marzo 1990, n. 53, devono essere, rispettivamente, elettori del comune o della regione
  • gli ufficiali e agenti della forza pubblica in servizio di ordine pubblico, anche se risultino iscritti come elettori in altra sezione del comune (per le elezioni comunali) o in altro comune della regione (per le elezioni regionali).

Militari e appartenenti a corpi militari, alle Forze di Polizia e al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco (art. 49, primo e secondo comma, del D.P.R. n. 361/1957, art. 1, lett. f, del decreto-legge n. 161/1976, convertito dalla legge n. 240/1976)

Per le elezioni regionali, i militari delle Forze armate e gli appartenenti a Corpi militarmente organizzati per il servizio dello Stato, alle Forze di Polizia e al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco possono esercitare il diritto di voto, previa esibizione della tessera elettorale, in qualsiasi sezione dei comuni dell'Emilia-Romagna o della Calabria in cui si trovano per causa di servizio, con precedenza sugli elettori iscritti nelle liste sezionali e con iscrizione dei rispettivi nominativi in una lista aggiunta, purché siano elettori di un comune delle regioni medesime.

Ulteriori indicazioni, volte a disciplinare l'accesso dei militari alle urne, concernono altresì:

  • la predisposizione da parte dei comandanti di reparto di un'apposita dichiarazione, da esibire al presidente di seggio, attestante la sede di stanza del militare o, qualora quest'ultimo sia distaccato o comunque temporaneamente assegnato altrove, la località in cui il medesimo é incaricato di prestare servizio;

  • l'ammissione al voto nel comune in cui il militare in licenza si trovi, previa esibizione, in luogo della predetta dichiarazione, del foglio di licenza o documento equivalente.

Degenti in ospedali e case di cura (art. 42 del D.P.R.n 570/1060


I degenti in ospedali e case di cura sono ammessi a votare nel luogo di ricovero ubicato nell'ambito territoriale del comune interessato alle elezioni, se iscritti nelle liste elettorali dello stesso comune (per le elezioni comunali), o anche di altro comune della regione (per le elezioni regionali).
L'ammissione al voto avviene previa presentazione al sindaco o ad altro organo di governo eventualmente in carica nel comune (commissione straordinaria, ecc.) di apposita dichiarazione recante la volonta di esprimere il voto nel luogo di cura e, in calce, l'attestazione del direttore sanitario del predetto luogo di cura comprovante il ricovero.
La dichiarazione, da inoltrare per il tramite del direttore amministrativo o del segretario dell'istituto di cura, deve pervenire al suddetto comune non oltre il terzo giorno antecedente la votazione.
II sindaco del comune in questione, appena ricevuta la dichiarazione, dopo averne accertato la regolarita, provvede:

  • ad includere il nome del richiedente in uno degli appositi elenchi, distinti per sezioni elettorali, che dovranno essere consegnati ai presidenti di seggio, per le relative annotazioni nelle liste sezionali, nelle ore antimeridiane del sabato precedente la votazione, unitamente al materiale occorrente per le operazioni dell'ufficio di sezione;
  • a rilasciare immediatamente all'interessato, anche per telegramma, un'attestazione dell'avvenuta inclusione negli anzidetti elenchi che ha valore di autorizzazione e, pertanto, dovra essere esibita al presidente di seggio unitamente alla tessera elettorale.

Ricoverati in case di riposo e tossicodipendenti degenti presso comunità (art. 42 del D.P.R. n. 570/1960)

Sono ammessi a votare nel luogo di ricovero ubicato nell'ambito del comune interessato alle elezioni, sia tutti i degenti nelle case di riposo per anziani e nei cronicari al cui interno sia possibile individuare una struttura sanitaria anche di modesta portata, come un'infermeria, sia i tossicodipendenti ospitati presso comunità terapeutiche o altre strutture gestite da enti, associazioni o istituzioni pubbliche o private: ciò, ovviamente, purché i soggetti ricoverati siano elettori dello stesso comune (per le elezioni comunali) o di qualunque comune delle regioni Emilia-Romagna o Calabria (per le elezioni regionali).

La raccolta del voto dovrà avvenire in ogni caso a cura dell'ufficio distaccato di sezione (c.d. seggio volante), secondo le modalità previste dall'art. 44 del D.P.R. 16 maggio 1960 n. 570.

Naviganti (marittimi e aviatori) (art. 50 del d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361; art. 1, lett. f), del decreto-legge 3 maggio 1976, n. 161, convertito nella legge 14 maggio 1976, n. 240)


I naviganti (marittimi o aviatori), purchè siano elettori, rispettivamente, per le elezioni regionali dell’Emilia Romagna o della Calabria, sono ammessi a votare in qualsiasi comune della propria regione nel quale si trovino per motivi di imbarco.
Si riepilogano i principali adempimenti del procedimento:

  • l’interessato deve presentare, presso la segreteria del comune in cui si trova, una domanda scritta dichiarando l’intenzione di votare in quel comune;
  • il navigante, per essere ammesso al voto in una sezione del comune dove si trova, dovrà esibire, oltre al documento di riconoscimento, alla tessera elettorale e al suddetto certificato rilasciatogli dal sindaco, anche un certificato rilasciato dal comandante (o dal direttore) del porto (o dell’aeroporto) nel quale si attestino i“motivi di imbarco” prescritti dalla norma;

Detenuti (arti. 8 e 9 della legge n. 136/1976)

I detenuti aventi diritto al voto sono ammessi ad esercitare tale diritto nel luogo di reclusione o custodia preventiva ubicato nell'ambito del comune interessato alle elezioni, purché i soggetti detenuti siano elettori dello stesso comune (per le elezioni comunali), o anche di altro comune della regione (per le elezioni regionali).

  1. l'interessato, non oltre il terzo giorno antecedente la data della votazione, per il tramite del direttore dell'Istituto di prevenzione e pena, deve far pervenire al sindaco del comune interessato una dichiarazione della propria volontà di esprimere il voto nel luogo in cui si trova, recante in calce l'attestazione del direttore dell'Istituto comprovante la detenzione dell'elettore;
  2. il sindaco, appena ricevuta la dichiarazione, dopo averne accertato la regolarità, include il nome del richiedente in uno degli appositi elenchi, distinti per sezioni elettorali, che dovranno essere consegnati ai presidenti di seggio per le relative annotazioni nelle liste sezionali; rilascia immediatamente all'interessato, anche per telegramma, una attestazione dell'avvenuta inclusione negli anzidetti elenchi. Tale attestazione varrà come autorizzazione a votare nel luogo di detenzione e dovrà essere esibita al presidente di seggio unitamente alla tessera elettorale

Gli agenti di custodia non possono esprimere il voto presso i seggi speciali costituiti ai sensi che precedono.

Elettori ricoverati

Gli elettori ricoverati in luoghi di cura o presso le case di riposo possono votare nella sezione elettorale riferita alla sede dell’edificio o, a giudizio della direzione sanitaria, direttamente presso il letto di ricovero. Per esprimere il diritto di voto, devono far pervenire entro il 23 gennaio 2020, al Sindaco del Comune di Monzuno, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura. La dichiarazione, inoltrata al Comune da parte del direttore amministrativo o segretario dell’istituto, deve indicare:

  • il numero della sezione alla quale è assegnato ed il numero di iscrizione nella lista elettorale di sezione;
  • l’attestazione del direttore sanitario del luogo di cura comprovante il ricovero dell’elettore dell’istituto.

Elettori con difficoltà di deambulazione

Gli elettori con difficoltà di deambulazione, se la sede del loro seggio non è accessibile, possono esercitare il diritto di voto nella sezioni senza barriere architettoniche: la n. 1 e 7 a Monzuno, la 3,4 e 6 a Vado e la 5 a Rioveggio.

Elettori con gravissime infermità: voto a domicilio

Gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, sono ammessi al voto domiciliare, così come gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile.

L'elettore interessato deve far pervenire al sindaco del comune nelle cui liste elettorali è iscritto un'espressa dichiarazione attestante la propria volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimora, corredata dalla prescritta documentazione sanitaria, in un periodo compreso fra il 40° e il 20° giorno antecedente ia data di votazione, ossia fra martedì 17 dicembre e lunedì 6 gennaio 2020.
La domanda di ammissione al voto domiciliare deve indicare I'indirizzo dell'abitazione in cui l'elettore dimora e, possibilmente, un recapito telefonico e deve essere corredata di copia della tessera elettorale e
di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico desígnato dagli organi dell'azienda sanitaria locale.

Elettori con necessità di assistenza

Gli elettori affetti da grave infermità fisica, che non possono esercitare autonomamente il diritto di voto, per cui hanno sempre bisogno dell’assistenza di un altro elettore per esprimere il proprio voto, possono richiedere al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali l’annotazione permanente del diritto di voto assistito mediante apposizione di un timbro sulla tessera elettorale, nel rispetto delle disposizioni vigenti (Legge 5 febbraio 2003, n. 17). Sono da considerarsi elettori affetti da grave infermità i non vedenti, gli amputati delle mani, gli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità riconducibile esclusivamente alla capacità visiva oppure al movimento degli arti superiori, tale da non consentire l’autonoma espressione del diritto di voto.

La richiesta, formulata al Servizio Elettorale del Comune, deve essere corredata da documentazione, (per esempio il libretto nominativo di pensione attualmente rilasciato dall’I.N.P.S. per i non vedenti) o apposita certificazione medica rilasciata dal funzionario medico designato dalla A.S.L. che attesti espressamenteche l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di altro elettore.

Le visite mediche per il rilascio dei certificati di impedimento fisico all’espressione autonoma del voto (per l’accompagnamento in cabina da parte di elettore liberamente scelto) e degli attestati di capacità di  deambulazione gravemente ridotta (ai fini dell’accesso a sedi esenti da barriere architettoniche e con cabine appositamente strutturate per un’agevole espressione del voto) potranno essere effettuate nelle sedi e negli orari di seguito indicati, ad accesso libero:

  • c/o Commissione disabili/amb. contrassegni– Casalecchio di Reno, Via Cimarosa 5/2
    orari 08,40 – 12.10 nelle giornate del 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 20 – 21 - 22 – 23 – 24 gennaio
  • c/o Commissione disabili – Vergato, c/o Ospedale civile, Via dell’Ospedale 1
    orari 10.00 – 12.30 nelle giornate del 14 – 16 gennaio
  • c/o Commissione disabili – San Lazzaro di Savena, c/o San Camillo, Via Seminario 1
    orari 08,30 – 13.45 nelle giornate del 13 – 15 – 17 – 24 gennaio
  • Casalecchio di Reno, c/o Casa della Salute, P. le Rita Levi Montalcini 5, domenica 26 gennaio

Viceversa, quando non sia effettuata detta annotazione, oppure quando l’impedimento non sia evidente, oppure quando la predetta grave infermità fisica sia temporanea, la documentazione sopra indicata dovrà essere esibita al Presidente del seggio elettorale in occasione di ogni singola consultazione. Il certificato medico eventualmente esibito è allegato al verbale.

Detti elettori possono esprimere il voto con l’assistenza di un elettore della propria famiglia o, in mancanza, di un altro elettore liberamente scelto, purchè l’uno o l’altro sia iscritto nelle liste elettorali in un qualsiasi Comune della Repubblica. Nessun elettore può esercitare la funzione di accompagnatore per più di un elettore fisicamente impedito e sul suo certificato elettorale è fatta apposita annotazione dal presidente del seggio, nel quale ha assolto il compito.