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Monzuno avvia un percorso partecipativo per progettare il nuovo Auditorium

L’amministrazione ha finanziato il progetto esecutivo per la realizzazione di un polo culturale in centro che si integri con l’attuale centro sportivo. Intanto si coinvolge la popolazione attraverso un percorso partecipativo

Un polo culturale che possa diventare un punto di aggregazione per associazioni e cittadini: è l’obiettivo che si è data l’amministrazione comunale di Monzuno, con il supporto dell’Unione dei Comuni, e che spera di realizzare nei prossimi anni, e sul quale ha deciso di coinvolgere la popolazione con un primo incontro previsto la sera del 21 ottobre.

Il tema di dotare di un auditorium adeguato Monzuno non è nuovo: la cittadina d’altronde ospita da sempre la Banda Bignardi, considerata una delle migliori scuole per giovani musicisti di Bologna, la rassegna di musica classica “Musica in bianco e nero”, la Corale Aurelio Marchi, i concerti organizzati da Fio e Massimo Zanotti e tanti altri appuntamenti musicali che soffrono un po’ il fatto di non avere uno spazio adatto, anche dal punto di vista acustico.

In passato l’amministrazione sembrava orientata al recupero del “Cinema Monte Venere”, una struttura ormai fatiscente perché abbandonata da anni, proprio di fronte all’area che ospita i giardini e il centro sportivo intitolata a “Vittorio Rondelli”. Furono presentati diversi progetti di ripristino ma alla fine non se ne fece nulla perché, come spiega il vicesindaco di Monzuno Ermanno Pavesi, «ci siamo resi conto che ristrutturare un edificio realizzato tanti anni fa sarebbe costato di più che demolirlo e costruirne uno nuovo, secondo criteri di progettazione più moderni. Per questo abbiamo deciso di affiancare ad uno studio di progettisti una commissione fatta dalle associazioni di Monzuno e poi direttamente i cittadini. Al tempo stesso ci stiamo attivando, in collaborazione con l'Unione dei Comuni, per reperire le fonti di finanziamento dell'opera complessiva. Avere già il progetto esecutivo non potrà che agevolare tale ricerca».

Da qui l’idea degli amministratori: demolire il vecchio cinema per ottenerne un parcheggio e costruire l’auditorium nei pressi dell’area Rondelli, cogliendo l’occasione per dotarla di servizi igienici, magazzino e cucina, ora non disponibili. L’auditorium dovrebbe avere la capienza di almeno 300 persone, un palco di 80 metri quadri, l’acustica adeguata oltre ed essere a risparmio energetico. Le attività propedeutiche alla costruzione della struttura hanno già avuto luogo: per l'acquisizione, tramite gara, dell'incarico di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dell'Auditorium sono stati infatti stanziati 120 mila euro, ed è stata nominata una commissione consultiva che coinvolge le associazioni del territorio con lo scopo di accompagnare il percorso dei progettisti.

Al processo di progettazione del nuovo polo, curato dai professionisti di Studio Settanta7, si è deciso di affiancare un percorso di progettazione partecipata, chiamato “Spazio in Comune”, gestito da Sociolab, per tenere conto delle esigenze e delle indicazioni della cittadinanza.

Il percorso si articola in due fasi principali di lavoro: ascolto attivo e confronto, per raccogliere percezioni e bisogni rispetto a un’idea di auditorium come luogo di cultura ma anche presidio sociale e spazio di partecipazione, e coprogettazione per giungere a un progetto che sappia tenere conto delle indicazioni delle realtà associative e della comunità locale e valorizzare il territorio.

Si comincia con il primo appuntamento lunedì 21 ottobre alle 20 nella Biblioteca di Monzuno (via Luigi Casaglia 1) con un momento di presentazione, ascolto e confronto con la cittadinanza per avere una visione il più possibile completa delle principali questioni e dei possibili scenari della trasformazione e per raccogliere indicazioni e raccomandazioni.