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Prescrizioni per lo sfalcio e il taglio di rami e siepi

Richiamo al rispetto delle prescrizioni relative allo sfalcio e al taglio di rami e siepi

Si ricorda ai proprietari di fondi confinanti con aree e spazi pubblici, tra cui le strade, che sono tenuti al rispetto delle prescrizioni relative allo sfalcio e al taglio di rami e siepi previste dagli articoli 1, da 16 a 20 e da 29 a 31 del Codice della Strada e dagli articoli 892 e da 894 a 896 del Codice Civile, che vengono di seguito riassunte:

  • i proprietari dei fondi confinanti con aree e spazi pubblici sono obbligati a tenere regolate le siepi vive, a tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine privato e ad arretrare le coltivazioni che impediscano la libera visuale e pregiudichino la sicurezza della via pubblica
  • in prossimità di incroci e curve, gli arbusti o rami di piante devono essere tagliati fino a 1.5 metri dal ciglio stradale o dei canali, evitando tassativamente di gettare i rami tagliati nei canali di scolo
  • le siepi o simili vanno comunque collocate e mantenute in modo da non ridurre la sezione necessaria al transito delle persone sul marciapiede e da non costituire pericolo per chi transita; le ramaglie di qualsiasi dimensione che dovessero cadere sulle strade comunali o sui marciapiedi vanno rimosse nel più breve tempo possibile
  • nei fondi confinanti con le proprietà stradali fuori dai centri abitati, le siepi e le colture devono essere tenute a non meno di 1.5 metri dal confine della strada; in corrispondenza di incroci a raso e nelle curve, vanno conservate aree minime di visibilità, nelle quali non sono ammesse siepi e colture
  • i fondi lasciati incolti per qualsiasi ragione devono essere comunque in condizioni di non arrecare danno, anche con il tempo, alle proprietà e ai fondi vicini
  • i fondi sia incolti che in coltura prospicienti la strada devono essere tenuti in modo da non occultare la segnaletica stradale o comprometterne la leggibilità; devono inoltre essere regolarmente falciati per evitare la proliferazione di insetti e l'annidamento di animali selvatici o incustoditi.